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08 November 2011

Ragazza Lavazza - Le foto del 20° Calendario Lavazza 2011 in una mostra a Milano




R a g a z z a    L a v a z z a

Le foto del 20° Calendario Lavazza 2011
in mostra alla Triennale Milano


di  Enrico Mercatali







Sopra al titolo l'immagine di copertina, di Ellen von Unwerth. Qui sopra la fotografia scelta per il manifesto della mostra in Triennale, opera di David La Chapelle, ed il manifesto stesso



Ingresso alla mostra dall'auditorium del Teatro dell'Arte in Triennale, su progetto di Fabio Novembre



"Con te partirò" è il titolo della mostra che dal 13 ottobre al 9 novembre viene esposta al pubblico, con ingresso gratuito, alla Triennale di Milano. L’evento celebra il 20esimo anniversario dell'ormai divenuto famoso calendario Lavazza, frutto della collaborazione fra l’azienda del caffè e l’agenzia pubblicitaria Armando Testa. 




Sopra e soto: Il project mapping, nel filmato proiettato nell'auditorium di Triennale, in una delle immagini di cui è costituito, con la Ragazza Lavazza divenuta icona della mostra, e riprodotta in locandina







Caffè e fotografia d'autore: un viaggio nel mondo di Lavazza, bacheca all'ingresso in Triennale



Curata dal designer di fama internazionale Fabio Novembre, “Lavazza con te partirò” reca proprio il concetto di viaggio, accompagnando il pubblico in un percorso onirico e suggestivo:
“La mostra propone 20 anni di immagini, tappe di un viaggio che non si arresta ma che riparte con rinnovato slancio verso il futuro” – racconta Francesca Lavazza, Direttore Corporate Image dell’Azienda.








L’allestimento rilegge i 20 anni del Calendario Lavazza, selezionando alcuni tra gli scatti più significativi e accostandoli secondo una nuova lettura creativa.
Fra le immagini che si scompongono e si ricreano, i visitatori si lasciano condurre in un’esperienza a metà fra sogno e realtà: “Un buon progetto di allestimento dovrebbe sempre considerare il pubblico come parte integrante della scena, rendendolo contemporaneamente spettatore e attore, invitandolo a oltrepassare quella soglia che comunemente divide l’opera dal suo fruitore” – ricorda Fabio Novembre.




Milo Manara, "Valerie, lei indossa la nudità come un abito perfetto di Capucci"



Le sezioni della mostra: passato, presente e futuro del calendario Lavazza 

La mostra fotografica si struttura in 3 diverse sezioni:
Ad attendere i visitatori all'ingresso del Teatro vi è un cortometraggio realizzato con la tecnica del project mapping e proiettato su una superficie tridimensionale. Le immagini che si susseguono sullo schermo sono scandite dal tintinnio di cucchiai di caffè e dagli sbuffi d’aria di una moka.
Una scala sospesa nel vuoto offre agli spettatori la possibilità di attraversare la rappresentazione in atto per varcare il sipario e trovarsi nello spazio del boccascena, risucchiati da un vortice architettonico nel quale domina il colore blu.



La hostess, nei panni di una Dea Kalì, offre una tazza di caffè contemporaneamente a sei distinti viaggiatori, addobbati con pelle di leopardo



L'esposizione prosegue con una sala nella quale si concentrano passato, presente e futuro del Calendario Lavazza. Ad alcuni scatti dei calendari del passato è affidato il compito di raccontare una storia inedita di viaggio e seduzione, che vede protagonista un’affascinante ventenne ispirata alla modella olandese Valerie Van Der Graaf. Le immagini sono accompagnate dalle tavole di Milo Manara (fumettista di “Corto Maltese”, ndr) e dalle parole di Vincenzo Cerami.
“Valerie è così diventata la protagonista della nostra storia, una Beatrice che ci accompagna in un viaggio di redenzione, una Alice che ci fa visitare i labirinti del sogno, una Lolita che per essere ninfa non ha bisogno di nessun signor Humbert. In uno sfalsamento di linguaggio che propone una dimensione onirica fotografica per un viaggio che si compie tra le pareti della sua stanza, il giorno prima di compiere 20 anni e ritornare, in carne e ossa, padrona del suo destino” – spiega Fabio Novembre.



Alcuni dei creatori della mostra "Con te partirò", da sinistra: Giuseppe Lavazza (industriale), Elliot Erwitt (fotografo), Francesca Lavazza (ideazione), Steve Mc Curry, Fabio Novembre (curatela e progetto allestimento)





Milo Manara, Valentina dentro a un labirinto di tazze di caffè






 


"The Lavazzers": nell’ultima sala sono esposti in anteprima gli scatti di “The Lavazzers”, il ventesimo Calendario Lavazza, con le dediche dei 12 fotografi protagonisti che nel corso degli anni ne hanno determinato il successo. Sono, infatti, loro a essersi messi in gioco, celebrando con un autoscatto il loro rapporto più intimo con il caffè Lavazza:


Erwin Olaf – “My thoughts flying away”
Thierry Le Gouès – “Soul”
Miles Aldridge – “My set is waiting for me”
Marino Parisotto – “Revenge”
Eugenio Recuenco – “Me, Don Quijote”
Elliott Erwitt – “André S. Solidor in a bag of sugar”
Finlay MacKay – “Finlay MacKay’s Euphoria”
Mark Seliger – “In my stairwell”
Annie Leibovitz – “Illinois”
Albert Watson – “Me and Breaunna at dinner”
David LaChappelle – “An ordinary morning turns into Paradise”
Ellen von Unwerth – “Happy birthday”









Valerie Lavazza, by Milo Manara, mascotte della mostra, mostra sempre sè stessa ridente e felice. Qui espone le sue belle gambe, aperte ad A,  perfettamente simmetrica al marchio Lavazza




Helmut Newton, scatto eseguito per Calendario Lavazza




 Lavazza Photo Scouting -  “Lavazza con te partirò” è anche un progetto digitale, che coniuga la ricerca grafica con l’avanguardia delle tecnologie informatiche:

Gli scatti realizzati dai tre vincitori del concorso online “Lavazza photo scouting” (Gloria Emili, Serena Fabrizio e Michele Michelsanti) sono esposti accanto a quelli dei grandi maestri della fotografia internazionale.





Una fase del cortometraggio realizzato con la tecnica del project mapping e proiettato su una superficie tridimensionale. Le immagini che si susseguono sullo schermo sono scandite dal tintinnio di cucchiai di caffè e dagli sbuffi d’aria di una moka. Qui le zollette di zucchero cadono nel caffè mentre la sirena Valentina sale in superficie. Il pubblico viene immerso nella video-audio istallazione, sotto ad un virtuale cielo stellato, prima di scendere la scaletta centrale e penetrare gli spazi fotografici assai captanti dell'allestimento. Ottimo e spettacolare davvero!






Dal colore accennato di uno stormo in volo e il fascino architettonico di un locale romano all’intensità di un corpo in abbandono di fronte a una tazzina di caffè, le immagini dei 3 giovani fotografi raccontano un viaggio per certi versi molto simile a quello intrapreso da Valerie.
L’iniziativa sottolinea la passione di Lavazza per la fotografia d’autore e l’impegno manifestato nella ricerca di giovani talenti ai quali poter affidare le successive edizioni del Calendario.





Milo Manara, Valerie allo specchio. Accanto a lei un comodino di Joe Colombo per Kartell




 Albert Watson – “Me and Breaunna at dinner”





 Sopra l'istallazione dell'ingresso, ad illuminare appena l'auditorium del Palazzo dell'Arte in Triennale, sovrasta questo cielo virtuale, al di sopra di una apertura circolare





Martine Franck, per Lavazza





David La Chapelle, il corpo di Valerie è terreno di lavoro per le ruspe e le betoniere del caffè




Miles Aldridge, Valerie, in bikini rosso acceso, è protagonista dell'allure cromatica, col bimbo e l'aquilone, gli scacchi bianchi e rossi, la modella sospesa in giallo legata a terra ed il protagonista maschile in grigio, volto di spalle, ma attento a quanto accade nel backstage



Helmut Newton, schiuma Lavazza da una prestigiosa firma del bianco e nero, 
scatto eseguito per calendario Lavazza




Erwin Olaf, sogni erotici al colore di caffè



 Un altro frammento del filmato tridimensionale introduttivo della mostra


 Milo Manara ha qui disposto Valerie a cavalcioni del razzo Lavazza







Helmutt Newton, Donna Lavazza, icona della Mostra Lavazza in Triennale, qui in bacheca




La back cover, di Ellen von Unwerth


A tutti i protagonisti di questa bellissima mostra, da chi l'ha promossa a chi vi ha svolto la curatela e vi ha collaborato da artista od attore, va il nostro ringraziamento per aver contribuito a creare  questo splendido composito oggetto d'arte, teso a produrre una immagine d'allure, piena di fantasia e colore,   spensieratezza e allegria,  evasione ed eros. Tutto ciò che ci viene proposto dal mondo della pubblicità, interpretato da grandi fotografi, i quali della grande arte conoscono contenuti e tecniche. Tutto ciò è diverso, per certi versi opposto a quanto in altre sedi oggi propone l'arte visiva, ad esempio quanto abbiamo visto in Biennale Venezia, per la curatela di Bice Curiger e, per il padiglione italiano, di Vittorio Sgarbi (per cui vi rimandiamo al recente articolo in questo stesso magazine http://taccuinodicasabella.blogspot.com/2011/11/taccuini-visita-biennale-venezia-e-ve.html, ed il precedente http://taccuinodicasabella.blogspot.com/2011/11/taccuini-visita-biennale-venezia-e-ve.html). Sono entrambe facce della contemporaneità, che, attraverso l'arte, interpretano il mondo in cui viviamo, e le facce della vita stessa che socialmente attraversiamo. La pubblicità tende ad una visione artefatta e segmentata degli aspetti ludici e fantastici proposti dai prodotti. L'arte pura attraversa oggi momenti di enorme pessimismo, entrando nel vivo d'una critica che affronta i brandelli del peggio, e gli incubi d'un mondo che non sembra saper offrire, al momento, che poche speranze.
Sono entrambe versioni estreme del lavoro che alcuni artisti di punta svolgono attorno  agli argomenti offerti oggi dall'estetica contemporanea. Entrambe tentativi di riscatto da un senso di vuoto che opprime oggi l'uomo e la società intera, nelle sue versioni occidentali. Un lavoro utile e significativo che il nostro magazine continuerà a seguire per il suo pubblico.


LAVAZZA CON TE PARTIRÒ
  in Triennale Milano
Via Alemagna, 6 (M1, M2 Cadorna Triennale)
20121 Milano
Tel. 02.72.43.41
    Orario:

    dal 13 ottobre al 9 novembre 2011
    Martedì – Domenica h. 10.30 – 20.30
    Giovedì – Venerdì h. 10.30 – 23.00
    Lunedì chiuso
      Milano,  6 Novembre 2011
      Enrico Mercatali
      (dedicato a Eli, "Ragazza Lavazza" +)
      Aggiornamento con nuove foto del 15 dicembre 2011

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